Controllo della spesa sanitaria nelle economie mondiali

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Il controllo della spesa sanitaria rappresenta una priorità delle economie nazionali e mondiali, resa più pressante dalle previsioni Ecofin che ipotizzano nelle decadi a venire un netto incremento, dovuto all’invecchiamento della popolazione e all'aumento dell’incidenza di malattie croniche quali diabete e obesità.

Si calcola che nel 2020 le cosidette“pantere grigie“( età> 65anni) saranno il 23% della popolazione e la prima causa di disabilità sarà la Cardiopatia Ischemica ( dati OMS).

La Farmacia, come evidenziato da vari studi, già rappresenta un fondamentale presidio sanitario su strada, dove entrano circa tre milioni di persone al giorno. Il progetto del CNR ( R.Volpe, D. Gavita, R. Adrower, F. D’Angelo, M. Urbano – SIPREC 2010) della“Farmacia Cardiometabolica”, vuole evidenziare la potenziale peculiarità della Farmacia Italiana, in grado di poter rappresentare un presidio del SSN dedicato anche alla prevenzione della cardiopatia ischemica perché presente su tutto il territorio nazionale. La validità di tale iniziativa è confortata da vari studi scientifici, epidemiologici ed economici, che dimostrano come solo attraverso una selezione accurata di pazienti a potenziale rischio cardiovascolare, operata tra Medico e Farmacia Territoriale, si possa assicurare nel medio e lungo termine risultati economici che meritano una riflessione da parte del SSN e delle Regioni.

Il razionale del Progetto ha come obiettivo, il creare nel paziente consapevolezza del proprio stato di salute potenzialmente a rischio attraverso il counselling del Farmacista che prospetta al soggetto esaminato una fotografia attuale rispetto ai successivi anni di potenziale non benessere.

Il Farmacista non sarebbe più esecutore passivo, ma figura professionale attiva nella prevenzione e nella epidemiologia cardiovascolare. Nel suo ruolo di“informatore sanitario”il Farmacista potrà anche comunicare al paziente che, con opportune misure, il rischio cardiovascolare può regredire se non annullarsi e, quindi, sottolineare la possibilità che l’evento cardiovascolare possa essere prevenuto.

Si aprono quindi molte opportunità che, sebbene percepite e richieste dai pazienti, ancora non vengono pienamente colte e/strutturate dalle singole realtà territoriali. La Farmacia retail dovrà affrontare alcuni passaggi per ottenere i requisiti necessari ad operare come una struttura di prevenzione e cura.

Si dovrebbe passare con modalità sequenziali, da un concetto di“promozione della salute”alla“definizione del paziente a rischio”e, successivamente, al“monitoraggio del paziente cronico”, per arrivare poi a modelli più avanzati basati su team multidisciplinari capaci di effettuare“assistenza territoriale”nella sede della pianta organica di ogni singola Farmacia.

Roberto Adrower, Life Science Professional

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