Convegno promosso dall'Ordine dei farmacisti di Verona

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Ha recentemente avuto luogo un interessante Convegno promosso dall'Ordine dei farmacisti di Verona all'interno del quale si è svolta la tavola rotonda "Farmaco, quale prospettiva per il futuro: prodotto di largo consumo o risorsa chiave per la salute del cittadino?".

I contenuti e le conclusioni emersi nel corso dell'evento collimano notevolmente con le considerazioni che il Movimento Spontaneo Farmacisti Italiani ha espresso nei giorni scorsi col proprioComunicato stampa del 22 maggio e su questo stesso Sito.

Lo scarso successo dei "Corner della salute" aperti negli ipermercati, delle parafarmacie dislocate sul territorio e, più in generale, delle "liberalizzazioni" che hanno coinvolto il farmaco è un dato ineluttabile di cui ormai tutti stanno via via prendendo Coscienza e che lo stesso M.S.F.I. ha avuto modo di evidenziare nelle scorse settimane con proprio comunicato stampa.

Meritano particolare attenzione le preoccupazioni espresse da Andrea Mandelli, Vicepresidente della F.O.F.I., in rapporto alla mercificazione del farmaco: come anche il M.S.F.I. ha più volte denunciato fin dall'inizio della propria attività, in troppe occasioni troppe forze politiche ed economiche (e non solo...) hanno cercato, e stanno ancora cercando, di trasformare il farmaco da "bene etico di salute" a "bene commerciale di consumo".

Perdere di vista l'importanza prioritaria del farmaco in rapporto alla tutela della salute pubblica (e, quindi, di un diritto costituzionale di ogni cittadino) per sostituirla con l'importanza prioritaria dello"sconto" e della mera convenienza economica apre le porte a un inquietante scenario di implicazioni socio-sanitarie che il Movimento Spontaneo Farmacisti Italiani si è impegnato con determinazione a contrastare, anche invitando le Istituzioni sanitarie, gli Enti ufficiali e tutti i colleghi farmacisti a muoversi lungo la stessa linea d'azione. In quest'ottica, riteniamo encomiabile l'iniziativa promossa dai colleghi di Verona volta a fare il punto sulla questione.

E' sempre più importante rendersi conto delle qualità e dei punti di forza che la Farmacia Italiana possiede in quanto corredo genetico sviluppato e collaudato attraverso i decenni, con costante apprezzamento dei cittadini italiani: questi ambiti devono essere preservati e fungere da base stabile per costruirne altri, innovativi e capaci di offrire servizi adeguati alle nuove esigenze di salute della popolazione; contemporaneamente, occorre anche individuare e prendere Coscienza degli aspetti migliorabili di questo sistema, aspetti sui quali è senz'altro necessario lavorare, magari in modo incisivo, al fine di salvaguardare e conferire decoro alla Professione del Farmacista, indipendentemente che si tratti di Titolare o di Collaboratore, e allo scopo di garantire un servizio sempre più performante nell'ottica della tutela del diritto costituzionale alla Salute.

Sulla tutela della salute pubblica, il Movimento Spontaneo Farmacisti Italiani NON fa "sconti"!

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