Farmaci: l'economia prevale sulla salute, forti rischi per i cittadini completamente ignorati.

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Che gli interessi economici prevalgano su tutto, anche sulla salute pubblica, è un dato di fatto. La puntata della trasmissione"Ballarò"del 3 marzo, condotta dal noto giornalistaFloris, ne è stato un esempio tangibile. Non c'è giorno che economisti, rappresentanti di grandi società economiche, liberisti, globalizzatori, finanzieri, filosofi, opinionisti, tuttologi ed associazioni di consumatori, si esprimano sui mass media trasformando la salute pubblica in ipotetici conti economici; dimenticando volutamente che molti di loro sono tra i principali artefici della gravissima crisi economica che imperversa nel mondo intero.

Sono totalmente ignorati, invece, quei professionisti seri che si occupano di salute e hanno realmente la dovuta conoscenza della materia: Farmacisti, Medici, Associazioni per il diritto e la tutela della salute, ecc. Dimenticati sono quei cittadini che realmente UTILIZZANO i farmaci per bisogno.

Si citano solo quei cittadini che, per loro fortuna, non devono ricorrere a cure farmacologiche serie per malattie di una certa gravità. Essi sono paragonati a"consumatori"qualsiasi, come se i farmaci fossero privi di effetti collaterali. Strano che nessuno parli di quello che sta realmente accadendo da quando si evidenzia solo il mero aspetto economico/commerciale del pianeta salute.

Mercati paralleli, contraffazione dei farmaci, difficoltà degli assistiti a ricevere ciò di cui hanno realmente bisogno, disagi per gli approvvigionamenti, sempre maggiore disorientamento verso chi rivolgersi, lunghi peregrinaggi alla ricerca del farmaco e della cura di cui si necessita, ecc.

Per opportunismo politico si tenta di cancellare, mediaticamente, l’unica proposta di legge, la Gasparri/Tomassini, studiata da chi ha reale competenza in materia - il Senatore Tomassini è un Medico - perché pone la tutela dei cittadini come principio di interesse primario a discapito di tutte le entità economiche.

Insomma, il concetto di diritto e tutela della salute è di secondaria importanza rispetto all’economia e alla politica. Il Ministero della Salute è stato ritenuto superfluo, dispendioso ed inutile. Si arriverà anche stravolgere il diritto alla salute, previsto nella Costituzione Italiana, per profitto mascherato da risparmio?

Auspichiamo che si possa ritornare presto a parlare di Salute in maniera seria, così come i Cittadini Italiani hanno dimostrato di volere.

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