Farmacia Distribuzione intermedia Aziende produttrici: un tavolo propositivo è urgente.

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Comprendiamo il disagio del Presidente di ADF, Dr. Carmelo Riccobono, che ha visto ridursi i margini della distribuzione intermedia riguardanti solo ed esclusivamente il comparto dei farmaci branded di fascia A dispensati in regime di SSN. Ricordiamo tuttavia come, in altre occasioni, sia stata solo la farmacia a pagare un pesante tributo e come ADF ne abbia tratto un assoluto beneficio, vedi tavolo tecnico dell’ottobre 2008, trasformato poi in Decreto Legge noto come“Decreto Abruzzo”, che garantisce un minimo non negoziabile del 6,65% al margine della distribuzione intermedia per i farmaci generici di fascia A anch’essi dispensati in regime di SSN.

La manifestata azione di contenimento costi, dichiarata dal Presidente Riccobono, che si applica con una drastica riduzione delle consegne e delle dilazioni di pagamento alle farmacie - specie a quelle che soffrono dei ritardati pagamenti delle ASL, che vanno dai 6 mesi ad oltre 1 anno - risulta già da oltre un anno in vigore.

1- Grossisti e Cooperative, con decisione unilaterale, fanno pagare alla farmacia una percentuale che oscilla dallo 0,20% allo 0,50% per ogni mese in più oltre i 30 giorni e per di più non solo sul fatturato dai farmaci in regime di dispensazione SSN bensì su tutto il fatturato generato - prodotti che, tra l’altro, non avendo un minimo di legge imposto dallo Stato, sono ceduti ai farmacisti con una percentuale di ricarico maggiore. (Fonte M.S.F.I.)

2- Per quanto riguarda la riduzione dei servizi di consegna, ci auguriamo che non sia un sistema per“legittimare”costi aggiuntivi, così come sembrerebbe accadere in alcune aree da parte di alcuni grossisti e cooperative: pare infatti che, in alcune aree, la farmacia sia costretta a pagare da € 5,00 a € 10,00 di contributo spese per ogni consegna, indipendentemente dal quantitativo di merce consegnata. (Fonte M.S.F.I.)

Il perpetrarsi o, peggio, l’inasprirsi di questo inconcepibile contenimento di costi su una spesa già abbondantemente contenuta e monitorata avrebbe ripercussioni gravissime sui cittadini/assistiti e farebbe venir meno uno dei principi che garantiscono il diritto alla salute, la rapidità di accedere alle cure.

Siamo consapevoli che anche Farmindustria ha subito un prelievo considerevole, riguardante gli stessi farmaci di fascia A dispensati in regime di SSN. Tuttavia, essendo dimostrato da vari studi, compreso il nostro, che la farmacia non ha più la possibilità di sostenere ulteriori tagli, auspichiamo che possa aprirsi con urgenza un tavolo propositivo che veda partecipi tutti gli attori della filiera, compreso lo Stato che risulta essere il“pagante”.

Il Presidente,

Ettore Lembo

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