M.S.F.I.: pericoloso l'invito del Codacons alle farmacie

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E' da ritenersi pericoloso l'invito, rivolto dal Codacons alle farmacie, di effettuare lo “sconto di fine stagione” sui farmaci, e fino al 30%!
In questo drammatico momento per la farmacia, posta a forte rischio di scomparsa, complice un Governo che irresponsabilmente ha anteposto il potere economico alla vita umana e al diritto alla salute, preferendo la rottamazione degli italiani piuttosto che promuovere la vita e la cura, l'invito del Presidente del Codacons, Carlo Rienzi, alle farmacie è da considerarsi pericoloso poiché potrebbe far sorgere incomprensioni e disordini tra farmacisti e pazienti.
Il Codacons, perfettamente a conoscenza della grave crisi e della stretta creditizia che soffoca tutte le attività imprenditoriali, comprese le farmacie, mostra, con la sua demagogica richiesta, una vocazione populistica tesa piuttosto allo scontro sociale che a un intento propositivo per possibili soluzioni.
La difficoltà reddituale che le farmacie stanno attraversando, tanto da indire scioperi della fame (vedi situazione in Campania) e una giornata di serrata nazionale il prossimo 26 Luglio, sono fortemente penalizzanti sia per i pazienti che per gli stessi farmacisti.
E per quanto tali forme di protesta, legittime, siano dolorose per chi le attua e per coloro che le subiscono, manifestano quanto inascoltate siano state le proposte di confronto dei farmacisti col governo.
Sicuramente essi sono la categoria professionale più vessata dalle liberalizzazioni dell'esecutivo a guida del premier Mario Monti.
E' evidente l'impreparazione o la volontà di fare demagogia populistica del Presidente del Codacons che equipara il farmaco, bene di primaria necessità da utilizzarsi solo quando necessario e per il giusto periodo di cura, ad un cesto di pomodori o ad un vestito stagionale. Non a caso invita le farmacie a fare sconti stagionali sui farmaci, al fine di aumentarne i consumi.
Siamo disponibili ad un confronto, anche pubblico, con il Presidente Carlo Rienzi, per far comprendere quale sia il reale valore del farmaco.
Esso non può certamente essere considerato un semplice bene di consumo.
Desideriamo altresì evidenziare il reale e gravissimo stato di sofferenza economica delle farmacie, sicuri che l'interesse del cittadino e della salute debba prevalere sugli interessi economici.
Lo esortiamo, quindi, ad esimersi dal fare tali irresponsabili e pericolose affermazioni ed inviti.

Il Presidente,
Ettore Lembo

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