Non solo E_Coop...

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Su "Le Monde" è comparso il 5 aprile un articolo dal titolo "Gli ipermercati in imboscata sul farmaco". L'articolo ha anche una vignetta in cui un uomo sta disteso supino sul nastro dove scorrono le merci che la cassiera legge con la penna ottica, l'uomo ha la maglietta alzata e con aria sofferente chiede alla cassiera che lo guarda con la penna ottica in mano: "Voi fate anche le ecografie?"

Il presidente del gruppo Leclerc ha avanzato la pretesa di vendere i farmaci come il paracetamolo, i venotonici e tutti i prodotti di automedicazione sfruttando il momento in cui alcuni farmaci sono diventati non più rimborsabili dal servizio sanitario e sono saliti di prezzo (+33% per il Daflon®, ad esempio). La Servier ha aumentato il prezzo dei suoi prodotti dal 200% al 300% per tentare di compensare la perdita del giro d'affari conseguente al mancato rimborso. Monsieur Leclerc ammette che loro non sarebbero stati credibili a combattere contro il monopolio delle farmacie, vogliono invece combattere con i prezzi. L'articolo conclude con la previsione di una battaglia che durerà qualche anno.

Molto tempestiva la risposta dei farmacisti francesi: su "Le Monde" del 16 aprile compare un terzo abbondante di pagina con in fondo i loghi di 7 associazioni di categoria che dice:

No, MrL.: curarsi in Francia non sarà mai un lusso. No, 110 punti vendita non possono assicurare un servizio di prossimità. Si, 23000 farmacie assicurano già questo servizio vicino a ogni francese. No, il prezzo del farmaco non è aumentato. Si, in 4 mesi i prodotti di largo consumo sono aumentati del 7,1% in media. In 4 anni i 100 primi farmaci da consiglio sono aumentati di meno dell'1%. No, la liberalizzazione di vendita dei farmaci in Europa non ha fatto abbassare i loro prezzi. Si, i pazienti dei paesi confinanti vengono ad approvvigionarsi nelle farmacie francesi, perché? Probabilmente perché i loro prezzi sono i meno cari d'Europa. No, sviare l'attenzione del consumatore sul prezzo del farmaco non gli farà dimenticare l'aumento continuo dei prodotti alimentari. Si, voi siete ricchi della vostra esperienza nella grande distribuzione. Ma prima di pretendere di abbassare i prezzi dei farmaci che non avete, abbassate i prezzi dei prodotti di cui avete il quasi monopolio.

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