Ordinanze ministeriali 16 giugno 2009 e 2 luglio 2009

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Sembra che la vicenda delle ordinanze ministeriali 16 giugno 2009 e 2 luglio 2009, relative alla semplificazione delle procedure di prescrizione dei medicinali oppiacei da utilizzarsi nella terapia del dolore, sia arrivata a un provvisorio epilogo. Con propria Circolare del 1 ottobre 2009, la FOFI ha diffuso le risposte che il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali ha fornito ai quesiti di un non meglio identificato "singolo farmacista". La FOFI ha altresì suggerito "ai singoli professionisti di conformarsi alle indicazioni ministeriali". La Dott.ssa Anna Rosa Racca, Presidente di Federfarma, ha scritto al Ministero al fine di ottenere ulteriori delucidazioni.

Ricordiamo che le risposte dell'Ufficio Centrale Stupefacenti oggetto della vicenda risalgono alla terza settimana di luglio e che, come ribadito recentemente, l'inottemperanza delle disposizioni di cui alle ordinanze in oggetto configurano sanzione penale. Per la cronaca, fra le risposte che il Dott. Raffaele Siniscalchi, Consigliere del M.S.F.I. nonchè "singolo farmacista", ha ottenuto a luglio vi è già anche quella relativa alle comprensibili ma ormai chiarite perplessità della Dott.ssa Racca:

"lo spirito della semplificazione è quello di garantire una semplificazione ed un più facile accesso alla prescrizione da parte dei pazienti, scopo che viene raggiunto con l’utilizzo del ricettario SSN o delle ricette bianche. Se poi c’è qualche ulteriore adempimento (che non penalizza i pazienti ma solo i farmacisti) per garantire o limitare gli usi impropri, rientra nella normale bilancia costi/benefici."

Dott. Diego Petriccione.

In questi ultimi giorni abbiamo ricevuto numerosi ringraziamenti e attestati di stima rivolti al Dott. Raffaele Siniscalchi e al rapido impegno col quale ha sollevato e chiarito il grave fraintendimento delle ordinanze ministeriali di cui sopra, evitando il proseguimento dell'inadempienza nella quale, in assoluta buona fede, troppe farmacie si sarebbero ritrovate a lungo andare. Come Movimento, siamo lieti del contributo che riusciamo a dare non solo al cittadino-paziente ma anche ai colleghi farmacisti.

Anche per questo motivo, alla luce delle tempistiche che gli "accertamenti" da parte delle sigle ufficiali hanno richiesto e stanno ancora richiedendo e considerata la rilevanza che le sanzioni potrebbero assumere per le farmacie italiane non adeguatamente informate dai propri rappresentanti, provvederemo come Movimento a chiedere una sanatoria per le farmacie inadempienti, auspicando per il futuro una maggiore attenzione e un più trasparende dialogo con la propria base da parte degli enti competenti.

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