Risultati che le "liberalizzazioni" dei farmaci

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Man mano che il tempo trascorre diventano sempre più evidenti i risultati che le "liberalizzazioni" dei farmaci hanno sortito: si va da uno "zero spaccato" per quanto riguarda il potenziamento della tutela della Salute pubblica a un risparmio economico "scarso e limitato", in quanto i farmaci SOP e OTC, nel loro insieme, costituiscono una netta minoranza dei farmaci presenti in commercio e la spesa procapite annua, rimasta pressochè invariata dal 2005 a oggi, si attesta intorno ai 60 Euro (fonte: ANIFA): su tale minoranza e su tale spesa vanno applicate le percentuali di risparmio sbandierate a suon di "milioni di Euro", ricordando che anche il numero dei cittadini della Repubblica è dello stesso ordine.

Nessuna miglioria in ambito sanitario e scarsi risparmi economici, quindi. A questi, occorre aggiungere una serie di "effetti collaterali" che hanno coinvolto i cittadini pazienti (dal disorientamento per una forma distributiva unica in Europa ai disagi provocati dall'eliminazione del prezzo di riferimento), le piccole farmacie (in molti casi situati in zone ove nè un ipermercato nè una parafarmacia si sognerebbero mai di aprire) e persino alcuni colleghi farmacisti che, magari in assoluta buona fede, hanno investito i propri risparmi credendo in un disegno di legge per il quale oggi stanno vivendo una drammatica situazione economica.

Con un nuovo Comunicato stampa abbiamo cercato non solo di mettere in luce questi e altri (a cominciare dalla "fiaba" della disoccupazione, che in realtà non è e non è mai stata un problema di categoria per i farmacisti) aspetti, volutamente taciuti o distorti ogni volta che l'ex Ministro Bersani si pronuncia a proposito delle proprie "liberalizzazioni", troppo spesso attraverso monologhi laddove sarebbe forse più utile e interessante, anche per il "pubblico", organizzare un dibattito mediatico con la partecipazione di un contradditorio.

Da parte nostra, abbiamo accolto il fallimento delle "liberalizzazioni" nel nostro settore senza alcuna sorpresa. Proseguiamo nel ritenere il DDL Gasparri-Tomassini un ottimo spunto su cui costruire un possibile riordino del sistema e nel proporre il ripristino del prezzo unico, fisso, nazionale e controllato anche per i SOP e gli OTC: seppur di libera vendita, sono comunque farmaci e chi è costretto a ricorrere ad essi non li "consuma", li impiega.

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