Riunione a Roma. Un'occasione perduta

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Ancora un'occasione perduta, come se ci fosse ancora del tempo disponibile, la riunione che si è svolta a Roma il 24 giugno 2012 presso l'Hotel Melia.
Avevamo visto in maniera positiva l'incontro organizzato a Roma da un gruppo di farmacisti, tanto da rilanciare in ogni modo l'evento, che non aveva titolo e sembrava un incontro per parlare dei problemi che la categoria sta' attraversando.
Come Movimento, avevamo invitato tutti a partecipare, convinti di promuovere il dialogo, cercare delle strategie, proporre delle soluzioni.
Eravamo convinti che si potesse discutere del ruolo di Federfarma che è da troppo tempo assente, lontano dal pensiero dei propri associati e che nulla ha fatto per fronteggiare lo scempio che si sta facendo della farmacia sotto ogni profilo, distributivo, economico e professionale.
Pur rimanendo assolutamente convinti che DEVE esserci un solo sindacato, unito e democratico, avevamo deciso di promuovere il dialogo consapevoli che si sarebbe anche potuto parlare dell'esigenza di pensare ad un nuovo sindacato in alternativa a quello già esistente.
Non ci aspettavamo di trovarci ad una riunione che ratificasse la nascita di un nuovo sindacato.
Al di fuori da ogni regola, contrario ad ogni principio democratico, ci siamo trovati ad ascoltare i "buoni propositi" facilmente enunciabili ma chissà se realizzabili, di un sindacato o presunto tale, per di più con l'anticipazione che nel pomeriggio si sarebbe costituito con tanto di Statuto e Notaio.
I primi due interventi, quello del Dr. Vittorio Contarina di Roma e quello del Dr. Tortorici di Palermo, che evidenziavano problemi attuali e reali della farmacia odierna proponendo immediate contromisure, sono stati quasi stoppati e frenata ogni discussione (forma di dialogo) per lasciare spazio alla lettura dei "buoni propositi" ipotetici del nuovo sindacato?!
Tralascio gli altri interventi, ovviamente inerenti l'importanza o meno del nuovo sindacato, ad eccezione dell'intervento del Dr. Annetta, Assiprofar - Federfarma Roma, che con grande razionalità ha spiegato l'importanza di un sindacato che non può nascere così improvvisamente in poche ore o pochi giorni, ma che richiede strutture complesse.
Non sono a conoscenza se è stata votata la linea programmatica, i "buoni propositi" ed il Notaio ha siglato lo Statuto, avendo volutamente lasciato il luogo dell'incontro alle 13,30 circa prima delle votazioni.
Avrei preferito ricevere un ordine del giorno che annunciasse la costituzione di un sindacato, avrei preferito ricevere prima le linee programmatiche e lo statuto, contribuendo magari ad eventuali modifiche "ponderate"se avessi avuto la possibilità di decidere a titolo personale e non certo a nome del Movimento Spontaneo Farmacisti Italiani che non vuole certo essere un sindacato.
Ciascuno scelga la strada che più preferisce, ma un invito a tutti alla chiarezza ed alla correttezza.
Personalmente, ed a nome del Movimento, non posso che prendere le distanze da questo increscioso episodio frutto di poca chiarezza.

Il Presidente,
Ettore Lembo
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