Sciopero: un dovere dei farmacisti per la tutela del cittadino

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E' importante che lo sciopero indetto da Federfarma per il 26 Luglio trovi la massima adesione e partecipazione di tutti i titolari di farmacia, e non solo, in quanto difende l'esistenza della farmacia e la tutela del cittadino che a breve sarà privato della possibilità di cure adeguate.
Pur essendo sempre stati contrari a forme di protesta penalizzanti per il cittadino, questo sciopero, proclamato in ritardo rispetto la gravità dei provvedimenti adottati dal Governo in carica, diventa l'ultima possibilità a difesa dell'Istituzione Farmacia prima della definitiva trasformazione della "mutua assistenza sociale" in entità speculativa economica.
La mancanza di azioni sindacali, strategie, pianificazioni e proposte concrete da coloro che hanno il diritto dovere di intervenire, ha dato occasione a questo Governo di agire in maniera "dittatoriale" e imporre trasformazioni epocali, anticostituzionali e vessatorie nei confronti delle farmacie e nel sociale.
E non è un caso che la dismissione dell'impresa individuale favorisca la nascita di società. L'intero articolo 11 della Legge "Cresci Italia" ne è un esempio concreto.
Gli effetti devastanti di tutte queste norme, da poco promulgate, sono sotto gli occhi di tutti. Solo i media provano a nasconderli.
La difficoltà di reperimento di farmaci in alcune aree del territorio, i licenziamenti di personale per mancanza di sostenibilità, la crisi economica tendente alla chiusura per fallimento di un elevatissimo numero di farmacie, oltre il 40% , sono solo il sintomo del progressivo deterioramento del settore farmaceutico che le irresponsabili politiche governative hanno prodotto in questi anni.

I continui prelievi dello Stato sui farmaci rimborsati dal Sistema Sanitario Nazionale hanno un'incidenza media sulle farmacie del 70% dell'intero fatturato.
Questo sciopero proclamato per forte volere della base, dopo i due indetti e mai effettuati, necessita compattezza tra Farmacisti Titolari, Collaboratori, personale dell'indotto, Aziende farmaceutiche e Pazienti, nell'interesse comune della salvaguardia del diritto alla salute, oltre che nei propri comprensibili interessi.
Ci lascia perplessi che Federfarma non abbia saputo organizzare una manifestazione di piazza in grado di coinvolgere i farmacisti in concomitanza dello sciopero per dare maggiore visibilità mediatica.
I cittadini, in ogni caso, troveranno le farmacie di turno disponibili a far fronte alle necessità di chi ha realmente bisogno.
Inoltre, a seguito della dimostrata incapacità dei direttivi sindacali dei farmacisti, auguriamo un rinnovamento dell'intera rappresentanza ai vari livelli.
Chi ha fallito, deve dimettersi.

Il Presidente,
Ettore Lembo
Scarica il Comunicato del M.S.F.I.

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