Senatori Pdl contro liberalizzazione fascia C

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«Appare sorprendente che alla Camera si sia potuto approvare, con l'avallo della maggioranza, un ordine del giorno presentato dall'opposizione che impegna il Governo a prendere in considerazione la possibilità di vendere fuori dalle farmacie i farmaci di fascia C. Tale ipotesi va nella direzione opposta rispetto alla linea del Governo in materia di servizio farmaceutico, come più volte ribadita anche dal Ministro della Salute Ferruccio Fazio, e contraddice il lavoro della Commissione XII del Senato, al quale è affidato l'esame della riforma del settore». Questo il commento del senatore Antonio Tomassini, presidente della Commissione XII del Senato all'approvazione dell'Ordine del giorno presentato ieri da alcuni esponenti di IDV e PD, prima firmataria l'Onorevole Laura Froner.«Il testo approvato, oltretutto, contiene un vizio d'origine»rincara il senatore Luigi D'Ambrosio Lettieri, segretario della Commissione e relatore sui progetti di riforma del Servizio farmaceutico.«Infatti si parte da una fantasiosa premessa sulla manovra finanziaria, che si occupa di spesa e finanza pubbliche, per poi andare a incidere su tutt'altra materia, quale la concorrenza nella distribuzione del farmaco e l'eventuale, ipotetico risparmio per il privato cittadino. E a questo proposito», sottolineano i due esponenti del Pdl,«è bene essere chiari: i vantaggi economici sono più che altro teorici, mentre invece sono concreti i rischi per la salute». D'accordo anche Andrea Mandelli, Presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani secondo il quale«trattare un argomento delicato come l'uscita dalla farmacia dei farmaci di fascia C soggetti a prescrizione all'intermo di un ordine del giorno collegato alla Finanziaria che dovrebbe occuparsi di tutt'altra materia, cioè della finanza pubblica, è un'oggettiva leggerezza».

Fonte: Farmacista33, 30 Luglio 2010.

Per la Federazione è inconcepibile che i temi del servizio farmaceutico siano trattati, a sproposito, nelle occasioni più diverse, contraddicendo il lavoro sulla riforma del settore attualmente in corso alla Commissione Igiene e Sanità del Senato.

“Trattare un argomento delicato come l’uscita dalla farmacia dei farmaci di fascia C soggetti a prescrizione all’intermo di un ordine del giorno collegato alla Finanziaria che dovrebbe occuparsi di tutt’altra materia, cioè della finanza pubblica, è un’oggettiva leggerezza”dice Andrea Mandelli, Presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani in merito all’ordine del giorno dell’opposizione, accolto ieri dal Governo, nel quale dopo aver stroncato la filosofia che ha ispirato la manovra finanziaria, e quindi l’opera del Governo, si introduce il discorso della vendita di questi farmaci anche nelle parafarmacie e nei supermercati per risolvere i problemi di bilancio dello stato italiano.“Ci sembra si possa quantomeno concludere che la confusione regna sovrana: a occuparsi della riforma del servizio farmaceutico è la XII Commissione Igiene e Sanità del Senato, dove si sta procedendo con serietà e competenza all’esame dei disegni di legge finora presentati. Quella è la sede del dibattito su questa complessa materia e non la seduta dedicata alla manovra finanziaria”. Nel merito, la Federazione tiene a sottolineare che gli elementi addotti nell’ordine del giorno per motivare l’allargamento dei prodotti distribuiti fuori dalle farmacie sono pretestuose. Non esiste, per cominciare, tra i farmacisti un problema occupazionale da risolvere con l’apertura di corner ed esercizi di vicinato, come prova l’indagine annuale del consorzio universitario Almalaurea, per tacere del fatto che gli esercizi di vicinato sono stati aperti in prevalenza da società di capitali e da titolari di farmacia. Inoltre non è con gli esercizi commerciali che si migliora il servizio, visto che quelli attuali hanno aperto in maggioranza nei centri storici e nelle aree più frequentate a ridosso delle farmacie. A garantire l’assistenza farmaceutica sono, da decenni, le farmacie, come prova il gradimento espresso dai cittadini.“Non neghiamo che il sistema necessiti di un ammodernamento”conclude Andrea Mandelli.“Ed è questo l’obiettivo del lavoro della Commissione Igiene e Sanità del Senato, che la Federazione ha seguito e seguirà con la massima attenzione e al quale continuerà a fornire la sua collaborazione”.

Fonte: FOFI, Comunicato stampa del 30 Luglio 2010.

Riteniamo corretto, tempestivo e preciso il comunicato stampa della Fofi e le dichiarazioni rilasciate dal Suo Presidente Dr.Andrea Mandelli, inerente la presentazione di un ordine del giorno che impegna il Governo a prendere in considerazione la possibilità di vender fuori dalle farmacie i farmaci di fascia C.

Solo l’ignoranza (mancanza di conoscenza) circa il significato di"farmaco"può indurre a considerarlo come merce di entità economica e consumistica. Ringraziamo il Presidente Mandelli ma anche il SenatoreAntonio Tomassinied il SenatoreLuigi D’Ambrosio Lettieri, rispettivamente Presidente e Segretario della Commissione XXII del Senato al quale è affidato l’esame della riforma del settore.

Il Presidente,

Ettore Lembo

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