Un'altra pesante tegola si sta abbattendo sui titolari di farmacia.

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Pubblichiamo la lettera che gentilmente ci ha mandato il Dr. Vittorio Contarina di Roma.

Caro collega,

adesso basta: la misura è colma! La farmacia è arrivata al limite. Non possiamo più accettare nessun tipo di provvedimento che eroda ulteriormente i nostri margini, perchè vorrebbe dire chiudere l'esercizio in perdita. Adesso ci piomba tra capo e collo l'ennesima diminuzione, stavolta addirittura fino al 40%, del prezzo dei farmaci off patent (cioè quelli non più coperti da brevetto). Pare infatti che l'AIFA abbia deciso di applicare questo pesante taglio di prezzi che verrà implementato dalla metà di aprile, disinteressandosi totalmente delle perdite delle merci che non riusciremo a smaltire da qui a quella data. Peraltro questo presumibilmente porterebbe una conseguente diminuzione del prezzo del corrispondente farmaco equivalente...

Per capire: se prima guadagnavamo il 33% di legge su 10 euro (=3,3 euro circa), adesso guadagneremo il 33% di 6 euro (2 euro) con una perdita di circa il 1,3 euro e quindi il 13% di utile!!!! Non è possibile accettare anche questo ennesimo attacco. Molte farmacie chiuderanno e molti farmacisti perderanno il lavoro.

Annarosa Racca, in tutto questo, invece di agire e impedire questo scempio, dichiara che è un provvedimento "intollerabile". Secondo me quello che è "intollerabile" è che Federfarma nazionale non sappia almeno ostacolare l'approvazione di questi provvedimenti! La nostra categoria ormai è considerata così debole che ogni volta che servono un po' di soldi allo Stato o alle Regioni, pensano subito a noi... Abbiamo la stessa forza contrattuale del bambino di prima elementare a cui vengono estorti i soldi della merenda dai bambini di quinta...

Qualcuno potrà dirmi che in passato abbiamo accettato cose ben peggiori... E' vero, ma per far capire che siamo veramente stati spremuti fino all'ultima goccia, da adesso in poi bisognerà ribellarsi a ogni minima cosa; se sarà necessario anche con provvedimenti significativi. Io propongo di dichiarare lo stato di agitazione per questo e per ogni altro - anche minimo - attacco che verrà rivolto alla nostra categoria, minacciando di avvalerci di tutte le armi di cui disponiamo per far capire che non siamo più disposti a cedere neanche un millimetro!

Invito pertanto i nostri vertici locali di Federfarma a chiedere al più presto una assemblea nazionale d'urgenza per far sì che venga stabilita e adottata, da qui in poi, una linea politica nazionale ferma e decisa, senza che si cerchi di spacciarci come oro e come ricompensa, la farmacia dei servizi perchè, a noi farmacisti, della farmacia dei servizi, NON CE NE FREGA NIENTE! SBAGLIO?

Vittorio Contarina - www.vittoriocontarina.it

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